Sabato 4 e domenica 5 luglio il Centro Commerciale Meduna di Pordenone ospiterà una doppia manifestazione che unisce due attività solo all’apparenza lontane: calcio balilla e scacchi. Un format originale che abbina competizione, inclusione e impegno sociale, con un appuntamento dedicato alla beneficenza e uno alla sfida sportiva.
Si parte sabato 4 luglio con il “Torneo del dono”, una competizione a squadre organizzata a sostegno di Avis, Aido e Admo. L’iniziativa vuole coniugare il piacere del gioco con la promozione della cultura della donazione, trasformando il torneo in un momento di sensibilizzazione e partecipazione. Il giorno successivo, domenica 5 luglio, spazio invece a “Pedoni e portieri”, torneo a coppie che propone per la prima volta a Pordenone un originale connubio tra calcio balilla e scacchi. L’evento, organizzato dall’Asd Scacchistica Pordenonese, con il sostegno dell'Uisp e in collaborazione con l’Unione Sportiva Acli, si svolgerà al secondo piano del Centro Commerciale Meduna, nella Piazza dei Sapori.
"Questa iniziativa si inserisce in un percorso avviato lo scorso anno con l’obiettivo di mettere insieme sport, o giochi come qualcuno li definisce, che hanno accompagnato la crescita di tante generazioni negli oratori e nei bar - spiega il presidente della Scacchistica Pordenonese, Michele Perricone - Dopo la positiva esperienza dei tornei di chess-pong, proponiamo ora il connubio tra scacchi e calcio balilla".
Il regolamento è pensato per valorizzare entrambe le pratiche. Le coppie si confronteranno dapprima al calcio balilla, disputando incontri della durata massima di dieci minuti o fino al raggiungimento di dieci reti. Successivamente gli stessi giocatori si sfideranno sulla scacchiera in partite blitz, con tempo di riflessione di cinque minuti più tre secondi di incremento per ogni mossa. Le classifiche delle due prove verranno quindi combinate per determinare il risultato finale.
L’iniziativa ha raccolto fin da subito il sostegno della Uisp: "Abbiamo accolto con entusiasmo questa proposta – sottolinea la presidente territoriale Silvana Widamann – perché rappresenta perfettamente la nostra idea di sport: attività accessibili, capaci di creare socialità e di coinvolgere persone di tutte le età, senza che la prestanza fisica diventi un limite".
La manifestazione sarà promossa anche in lingua friulana grazie alla collaborazione con l’ARLeF e gode del contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, nell’ambito delle iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio e delle sue realtà sportive, culturali e sociali.
Due giornate, dunque, che metteranno insieme gioco, competizione e solidarietà, dimostrando come anche attività molto diverse possano trovare un terreno comune all’insegna della partecipazione e del divertimento. (Fonte: PordenoneOggi)